Il mio pensiero per te.

Ciao dolce Fede, è il momento di scrivere di te e di noi. Son passati anni dalla tua ascesa verso una nuova vita, e volevo dirti che ora sto bene, perché ho compreso il senso di questa esistenza. Ciò che mi tormentava era la mia ignoranza su ciò che è realmente la vita, non capivo il senso di certe cose e ingiustizie, ma la verità entra in noi solo dopo una sofferenza che scoperchia il guscio di falsità che ci rappresenta. Ricordo di essere stato un compagno e amico egoista e con poca empatia. Ricordo quanto tu fossi un saldo e stimolante punto di riferimento che ho preso in considerazione solo nel momento peggiore della nostra storia, ho visto ciò che eri dopo la tua assenza fisica. Ho imparato molto dopo aver sofferto e rinunciato alla mia felicità per sensi di colpa che mi hanno investito, caricandoli di pensieri negativi verso la vita e l’ amore. Non è giusto raggiungere una tale consapevolezza solo con la sofferenza, ma dal punto di vista divino so che è essenziale conoscere il dolore per conoscere l’ amore, questo me lo hai insegnato tu col tuo sacrificio. Nella tua malattia hai curato molti spiriti che ti circondavano. Con il mio hai fatto un miracolo e questo sacrificio riflette ciò che l’ essenza della vita deve far riflette nell’ uomo. Non scrivo che vorrei averti qui perché non ti apprezzerei come faccio ora con la tua assenza fisica. Conosco la realtà dell’ esistenza umana e con questa coscienza voglio arrivare a te con ciò che conta di più, lo spirito. Siamo incarnati per vivere sperimentando le varie emozioni e sensazioni, e ciò che rende immortale l’ uomo è la verità. Per apprezzare questa vita sto rinunciando a molte cose che mi legano alla materialità e alla continua ossessione che mettiamo nelle cose banali e futili, che non possono viaggiare oltre questa dimensione. Ciò che accresce continuamente il mio spirito, sono le esperienze che vivo a contatto con chi, come me ha difficoltà a capire e comprendere questa realtà. Ti scrivo perché rimane nel tempo, e sapendo che nulla si distrugge ma si trasforma, considero la parola e la scrittura una potente forza motrice. Siamo eternamente in evoluzione, determinando il nostro futuro. Ricordo molte tue lettere, che conservo, lettere d’ amore che non apprezzavo come apprezzo ora e non capivo come capisco ora. La percezione di ogni singola cosa aumenta con la capacità di essere umili nel comprendere le necessità delle persone e della vita sotto la forma di natura divina. Un fiore che sboccia è un messaggio da interpretare, che l’ uomo ha dimenticato, il linguaggio della natura non è concepibile con la nostra realtà comunicativa. Dobbiamo trascendere le nostre convinzioni materialistiche per capire un messaggio come quello della vita. Ho capito che il motore dell’ universo può essere solo L’AMORE, forza invisibile che muove tutto verso un unico obbiettivo, l’ evoluzione. Nasciamo, cresciamo, invecchiamo e muoriamo. Siamo tutti soggetti a questa legge compresi animali e vegetali. La natura insegna che dopo la morte c’è solo vita. Tu sei vita. Per sempre Noi, in tutti i tempi e in tutte le dimensioni.